Visualizzazione post con etichetta comunicato stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunicato stampa. Mostra tutti i post

giovedì 19 gennaio 2017

COMUNICATO STAMPA SU SKY

Le notizie che da ieri occupano tutti i principali media italiani sono arrivate con grandissima preoccupazione anche in Sardegna.

Sky Italia comunica la chiusura della Sede capitolina nonché dei trasferimenti verso Milano che oltre ad essere traumatici per le persone coinvolte, farà pagare un prezzo altissimo anche in termini di esuberi e livelli occupazionali: si annunciano 120 licenziamenti a Roma e 80 a Milano. Altri 300 trasferimenti sono previsti da Roma a Milano e, per la prima volta, 10 persone da Cagliari a Milano.

Qualche anno fa il sito di Sestu contava oltre 1200 dipendenti a tempo indeterminato. Oggi, tra dimissioni volontarie non sostituite e spostamenti verso altre sedi, i dipendenti sono scesi al di sotto delle 1000 persone.

Davanti a questo precipitare degli eventi sarebbe irresponsabile non considerare il Contact Center di Sestu (un tempo uno dei più importanti d’Europa) come la probabile prossima vittima designata dei piani di riorganizzazione aziendale.

Gli sfavillanti grattacieli Milanesi costruiti ad hoc da Sky negli ultimi anni, sono capienti ed attrezzati per tutte le attività. Non possiamo dire altrettanto della sede sarda.

Le figure di management e coordinamento rivestite da professionalità locali sono state sostituite da altre provenienti dalla sede Milanese. Ancora più allarmante, nonostante le recenti denunce sollevate dai Sindacati sui quotidiani locali, è il costante spostamento di attività verso gli outsourcer, spesso extraeuropei.

Il grido di allarme dei sindacati, nonostante le tiepide rassicurazioni fornite da Zappia solo nel mese di settembre, era purtroppo più che fondato.

Le dichiarazioni di ieri, al di là dei numeri iniziali (comunque gravissimi) che colpiscono la Sardegna, sdoganano un metodo che possiamo leggere solo in un modo: nessuno, nei 3 territori delle sedi Sky, Cagliari, Roma e Milano, può dormire sonni tranquilli.
Ricordiamo che di questi posti di lavoro oltre l’80% sono stati creati negli anni tra il 2003 e il 2004 proprio a fronte di grandi investimenti e incentivi pubblici sotto forma di sgravi fiscali e contratti agevolati (l’allora Contratto di Formazione Lavoro) che fa di questa realtà produttiva un patrimonio di tutti i sardi e una delle poche boccate di ossigeno che ancora resistono nel nostro territorio.

Come Segreterie regionali SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, esprimiamo la più ferma contrarietà verso la drastica soluzione ipotizzata dalla dirigenza SKY. Rappresentiamo la medesima preoccupazione che in queste ore sta caratterizzando la vita dei lavoratori Sky della Capitale.

Allo stesso modo, rinnoviamo l’allarme sociale verso una situazione che ormai è divenuta concreta e imminente: quali speranze hanno i mille lavoratori sardi di Sky se all’azione dei sindacati la politica non fornirà il doveroso supporto? Per questo motivo, senza attendere oltre, chiediamo l’immediato intervento congiunto della Regione Sardegna, del Sindaco Zedda e delle massime autorità prefettizie e territoriali, chiamate alla salvaguardia dei quasi mille posti di lavoro.


Le Segreterie Regionali SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL

martedì 11 ottobre 2016

COMUNICATO STAMPA TEATRO LIRICO DI CAGLIARI


Le organizzazioni Sindacali FISTEL-CISL , LIBERSIND e USB hanno predisposto questo comunicato stampa dopo l’incontro col Sovrintendente del 22 Settembre 2016 …….continua  a leggere

venerdì 20 marzo 2015

COMUNICATO STAMPA RELATIVO AL MANCATO ACCORDO RAI-REGIONE SARDEGNA

Nei giorni scorsi è ulteriormente slittata la firma della convenzione tra la RAI e la Regione Sardegna che prevede la trasmissione di programmi prodotti localmente e incentrati sulla nostra cultura e identità

La Cisl Sardegna e la Fistel Cisl Sardegna  richiamano l’attenzione della Giunta e del Consiglio Regionale sul rischio che incomprensibili e ingiustificati ritardi nella firma  della convenzione Rai-Regione  portino alla chiusura della parte etno-identitaria della programmazione di Rai Sardegna. 

Trovate qui il COMUNICATO STAMPA del Segretario Generale della CISL Sardegna Oriana Putzolu, e del Segretario Generale della FISTel Sardegna Gianmichele Uda, dove si esprimono tutte le preoccupazioni derivanti da un mancato accordo.
Buona lettura

giovedì 3 luglio 2014

COMUNICATO STAMPA:SOLIDARIETA' AI DIPENDENTI EMITTENTE 5 STELLE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA

Solidarietà ai dipendenti dell’emittente televisiva 5 Stelle Sardegna
         
A nome della Segreteria Generale della FISTel CISL Sardegna esprimo tutta la solidarietà ai dipendenti dell’emittente televisiva regionale 5 Stelle Sardegna di Olbia. Un’altra realtà nel panorama dell’informazione regionale che viene colpita a freddo da una crisi generale che stà impedento la libertà e la pluralità di una sana e necessaria informazione locale, provinciale e regionale. Dopo la recente mannaia dei licenziamenti che ha colpito i dipendenti di Sardegna UNO TV Cagliari, ancor prima la oramai “triennale” cassa integrazione dei dipendenti di NOVA Televisione Oristano e le altre realtà che hanno dovuto “spegnere il monoscopio”, ora i lavoratori di 5 Stelle Sardegna che proseguono, con l’unica arma a disposizione dello sciopero, nel lottare per il rispetto dei principali diritti contrattuali di un lavoratore:  compensi arretrati, quote previdenziali ferme al Dicembre 2013 e totale mancanza di un piano industriale che possa garantire un futuro lavorativo. Auspicando che la proprietà intervenga in maniera decisa e risolutoria della vertenza rinnoviamo tutta la nostra disponibilità ad appoggiare qualsiasi iniziativa che il personale dipendente vorrà proporci.                                                                                                                                                                     
                                                                                                   
                                                                                           Antonio Pinna                              

mercoledì 14 maggio 2014

IL COMUNICATO STAMPA DEI LAVORATORI RAI

RAI: Sindacati, il Servizio Pubblico bene comune irrinunciabile. Nessun Governo puo' pregiudicarne il futuro.

I lavoratori della sede regionale per la Sardegna riunitisi ieri in assemblea unitaria con le segreterie delle OO.SS. denunciano l'estrema pericolosita' del DL 24 aprile 2014 n.66 che toglie al servizio pubblico 150 milioni di euro versati dai cittadini con il canone e modifica la norma che prevede una sede in ogni Regione.
Considerato che la Rai e' creditrice nei confronti dello Stato di 2.500 milioni euro e tenuto conto che con il sacrificio dei lavoratori l'azienda ha conseguito un utile netto positivo pari a 5,3 milioni di euro a fronte di una perdita di 244,6 milioni di euro nel 2012, tutto cio' appare incomprensibile e fortemente lesivo della capacita' operativa aziendale costituendo una pregiudiziale anche per gli anni futuri.
In questo contesto riteniamo siano a rischio la specialita' della regione Sardegna e il pluralismo dell'informazione, in una regione già in forte sofferenza per il ridimensionamento di alcune realtà editoriali. Le Sedi e relativi uffici di corrispondenza Rai sono un valore fondamentale, in uno Stato democratico, in quanto espressione di pluralita' oltreche' di obblighi derivanti dalle disposizioni del Contratto di servizio e dalla convenzione RAI/Regione Sardegna su Cultura e Bilinguismo appena stipulata.
L'assemblea ha conferito pieno mandato alle rappresentanze sindacali per coinvolgere le Istituzioni, le forze politiche regionali e le associazioni al fine di impedire la trasformazione del DL 66 in Legge dello Stato e attuare di concerto con le Segreterie Nazionali tutte le forme di lotta che verranno ritenute necessarie.

Cagliari, 13 Maggio 2014        

USIGRAI Unione Sindacale Giornalisti Rai
SLC – CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTEL – CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM – UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
UGL – Telecomunicazioni Unione Generale Lavoro - Telecomunicazioni
SNATER Sindacato  Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni
LIBERSIND - CONFSAL Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori